Da qualche mese siamo stati ammessi, con Limbas Agency, a far parte di Tu40: Tourism under 40, rete di idee, connessioni, comunità e di giovani operatori attivi nel settore del turismo e dei servizi collegati in Sardegna. Dopo mesi “sospesi” dalla pandemia, eccoci a riprendere in mano il nostro futuro, anche e soprattutto collaborando insieme a realtà positive e ambiziose come TU40, fortemente radicate nel territorio che contribuiscono a rilanciare e in cui siamo impegnati a dare il nostro contributo nel settore di nostra competenza, vale a dire, con Limbas Agency, il servizio di traduzione da e verso tutte le lingue per il settore turistico ed in generale per tutte le imprese basate in Sardegna. Intervistiamo quindi Maurizio e Carlotta, rispettivamente fondatore e coordinatrice del progetto Tu40!

Prima di tutto, grazie per la disponibilità: raccontateci qualcosa di voi!
Tu40 nasce come costola dell’azienda Sun and Sand Sardinia, abbiamo sempre pensato che fare business nel turismo e per il turismo debba accompagnarsi a una parallela volontà di associarsi con le realtà che si sentono più affini a un progetto di networking condiviso nell’isola.

Com’è nato il progetto Tu40?
Il progetto è nato con la semplice consapevolezza che la rete di contatti acquisiti negli anni precedenti nei vari asset aziendali (formazione, consulenza, progettazione) non poteva disperdersi e anzi, doveva essere imbrigliato in una nuova ipotesi di rete. Abbiamo iniziato quindi a chiamare a raccolta i nostri partner più vicini per iniziare poi una ricerca delle realtà dinamiche under 40 nell’isola.

Quali sono state, le vostre prime iniziative?
Abbiamo iniziato a collaborare con realtà di nicchia (ad esempio Lollovers) per creare nuove ipotesi di valorizzazione del territorio, cercando di completare la filiera del turismo con i nostri partner della rete. Abbiamo creato poi una newsletter interna che funziona un po’ come una banca del tempo e delle professionalità e aiuta a mettere in rete competenze da scambiarsi nel territorio. La logica è quella del club di prodotto, per mezzo della quale ogni operatore aiuta ad alzare l’asticella della qualità sia per la propria azienda sia per quella che collabora in rete. Ciò che ci differenzia è la volontà di snellire ogni tipo di intoppo burocratico, tipico in ogni azione vera (o presunta) di networking.

Che riscontri avete ottenuto, in questi primi mesi di attività?
Purtroppo il lockdown ha rallentato un calendario di incontri che avevamo pianificato per tutto il 2020. La voglia di fare rete c’è e lo dimostrano le aziende che hanno aderito al progetto, ben 110.

Congratulazioni! Ma quali sono a vostro avviso i maggiori punti di forza e di debolezza dell’ecosistema turistico sardo?
Per rimanere sul pezzo direi la lentezza nel concepire una logica di collaborazione e co-marketing come motore per inserirsi in mercati nuovi e una discrasia nel rapporto tra pubblico e privato che rallenta soprattutto progetti di comunicazione integrata.

In che cosa pensate che TU40 possa fare la differenza?
Nel creare un nuovo linguaggio di networking, fuori dalle logiche clientelari e più proiettata verso forme di valorizzazione del territorio che strizzano l’occhio a buone pratiche internazionali.

Prossime iniziative?
Come accennato prima, cercheremo di ripristinare il calendario di incontri in tutta l’isola: conoscerci tra noi, far conoscere la rete e discutere dei temi comuni sarà il primo passaggio.

Ringraziamo quindi Maurizio e Carlotta per il loro impegno e la loro testimonianza: potrete contattarli via mail all’indirizzo tourismunder40@gmail.com, e seguirli sui social instagram tourismunder40 e Facebook m.facebook.com/tourismunder40.

Per quanto riguarda il nostro contributo alla causa, Limbas Agency offre uno sconto del 10% a tutte le imprese del circuito Tourism under 40 che invieranno una richiesta di traduzione citando il codice TU40. Accettiamo pagamenti 100% Sardex… Vi aspettiamo per preventivi gratuiti su traduzioni@limbas.agency!