La Traduzione Brevettuale

Federico Perotto (Prefazione di Fabrizio Megale)
La Traduzione Brevettuale – ed. 2014
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons.- BY NC SA

 

La traduzione brevettuale Linguistica Traduttologia Analisi linguistica Federico Perotto

5. La traduzione brevettuale

Fa stupire chi ha passato metà della sua vita a tradurre con la preoccupazione di ottenere i migliori risultati, leggere che non pochi uomini illustri della filologia e di altre branche, nella loro concezione ideale della traduzione non sono andati più al di là della traduzione letterale e per parola, cioè di quel metodo scolastico usato per la Bibbia e per gli autori latini e greci, che non è neppure un metodo, ma solo un ripiego inefficiente. Ancor di più fa stupire che qualcuno di questi illustrissimi arrivi addirittura a ritenere che la povera traduzione letterale sia superiore a quella “normale”, a quella cioè che, al di sopra delle incerte corrispondenze formali, cerca di far rivivere, più chiaro e genuino possibile, il pensiero racchiuso nell’originale.

 

5.1       Una traduzione letterale

Ho voluto iniziare questo capitolo con una sorta di provocazione, ovviamente senza pretese di equiparare i brevetti alla Bibbia… bensì per focalizzare immediatamente l’attenzione sull’aspetto più tipico della traduzione brevettuale: la letteralità.

Questa traduzione deve essere assolutamente fedele al testo originale riproducendone, tutto laddove è possibile, anche sintassi e punteggiatura. Ciò risponde a un’esigenza di totale corrispondenza dei concetti espressi dall’inventore, che nella lingua obbiettivo vanno espressi come un vero e proprio “calco”, fermo restando, da parte del traduttore, l’uso corretto della lingua in cui traduce il brevetto.

Va da sé che tali caratteristiche pongono la traduzione brevettuale agli antipodi rispetto a quella letteraria e più genericamente editoriale, in cui sono ben diversi i valori da considerare per stabilire la qualità del testo prodotto.

Per traduzione, parafrasando Paul Newmark, si intende il tentativo di sostituire un messaggio e/o un enunciato scritto in una lingua con lo stesso enunciato e/o messaggio in un’altra lingua. Ogni traduzione comporta una certa perdita di significato oscillando fra “ipertraduzione” (overtranslation, aumento dei dettagli) e “ipotraduzione” (undertranslation, aumento della generalizzazione).

Nel caso dei brevetti si può parlare di una traduzione source oriented, vale a dire che il traduttore rimane rigidamente fedele all’autore, ai suoi processi mentali e quindi al testo originale, per cui la perdita di significato deve essere ridotta al minimo possibile.

Descriviamo ora la traduzione brevettuale dal punto di vista dei diversi tipi di finalità traduttologica.

Letterale o totale

La sintassi e l’ordine delle parole svolgono un ruolo preciso all’interno del testo.

Informativa

Lo scopo è quello di riprodurre nella sua completezza il contenuto del testo originale senza preoccuparsi della forma in cui viene espresso. L’importante è, comunque, seguire due regole principali:

  1. la traduzione deve essere il più letterale possibile, seppur adattabile alle esigenze della comprensione quando è necessario;
  1. un termine della LP non andrebbe mai tradotto con un termine della LA che presenti un altro equivalente primario nella LP.

Semantica

L’obbiettivo è rendere l’esatto significato contestuale dell’originale, con tutta la fedeltà consentita dalle strutture semantiche e sintattiche dell’originale. Questo tipo di traduzione risulta essere, e il brevetto ne è un esempio, poco elegante ma molto preciso, circostanziato rispetto al contesto, semanticamente denso, ed estremamente attento ai processi mentali dell’autore. Nella traduzione brevettuale la trasposizione sintattica è delicata quanto la scelta lessicale, in quanto il mantenimento di significato della LP è subordinato agli spostamenti codificati nella LA, che dovranno però restare limitati al minimo possibile consentito dalla correttezza sintattica della LA.

Concettuale/situazionale

Tutte le informazioni del testo originale vanno trasferite nel rispetto delle norme e delle convenzioni legate alla situazione.

Il brevetto è costituito in modo particolare da un linguaggio codificato, vale a dire da termini tecnici che spesso presentano un solo equivalente corretto, e generalmente un solo equivalente preferito. L’intento del linguaggio dei brevetti e della relativa traduzione è quello di definire l’essenza di un’invenzione in modo tale da eliminare ogni ambiguità circa ciò che l’inventore sta rivendicando nel brevetto.

Tutto il parlare, citando Roman Jakobson, si configura come un continuo lavoro di traduzione tra una cultura e l’altra e in questa prospettiva è possibile affermare che l’attività traduttiva è coestensiva al linguaggio: antica e vasta, nella storia della specie e delle culture umane, quanto antico è vasto è il dominio del linguaggio umano.

Relativamente alla traduzione di un testo tecnico, la scelta di un metodo specifico è preceduta dalla fase di lettura e dalla conseguente identificazione dei problemi traduttivi. Si distingue una prima lettura globale finalizzata all’individuazione della tipologia testuale, quindi dell’articolazione del testo stesso e infine dell’obiettivo comunicativo, cui seguono una lettura tesa a estrapolare le informazioni che vanno rese in lingua d’arrivo; e una lettura orientata alla traduzione, durante la quale vengono colti i nodi problematici e i procedimenti necessari al loro scioglimento.

Qui, possiamo suddividere i problemi inerenti alla traduzione tecnica in due categorie: pragmatico/culturali e linguistici.

Problemi pragmatici e culturali

Riguardano la variazione della situazione comunicativa tra testo di partenza e testo di arrivo e la diversità tra le norme e le convenzioni generalmente accettate nel discorso specialistico proprio delle lingue di partenza e di arrivo. I problemi pragmatici e culturali comprendono anche i problemi socioretorici relativi a una diversa percezione del registro: in ambito tecnico-scientifico, ad esempio, la lingua italiana tende a un livello di maggiore astrazione rispetto alla lingua inglese, il che determina, in sede di traduzione, un innalzamento del registro. A tali problemi si aggiungono quelli costituiti dalla sovrapposizione, in unico testo, di più registri: ciò accade, per esempio, nei testi di medicina, in cui non di rado il registro scientifico risulta mescolato a quello letterario; oppure nei brevetti, in cui il linguaggio tecnico/scientifico si mescola a quello burocratico/legale.

Problemi linguistici

Possono essere sia di tipo morfosintattico che lessicale. I problemi di carattere morfosintattico sono rappresentati dal diverso ordine degli elementi della frase, che spesso inducono il traduttore a rielaborare completamente la struttura della frase, soprattutto quando le lingue a confronto appartengono a gruppi distinti. Tra i problemi di carattere lessicale, i cosiddetti “falsi amici” (es. actually / in effetti, e non “attualmente”); i fenomeni di polisemia (es. tube / tubo, tubetto, tuba, provetta), e termini ancora privi di un preciso corrispondente in lingua italiana, le cosiddette buzzword, parole ed espressioni tecniche di moda, spesso dal significato poco noto, che a un certo punto diventano di utilizzo comune (es. proactive, web engineering).

Per formalizzare genericamente i metodi di traduzione in modo da evidenziare ulteriormente la particolarità della traduzione brevettuale, proponiamo la distinzione generica nei due tipi di riferimento letterale/semantico e parafrasale.

Traduzione letterale o semantica

Nella traduzione letterale o semantica i contenuti del testo in LP sono trasferiti in un corrispondente testo in LA nel modo più diretto possibile, adattando le strutture sintattiche e lessicali alle norme grammaticali e alle convenzioni stilistiche della lingua e della cultura di arrivo. Nella traduzione specializzata, mediante la massima aderenza al testo, il traduttore ha la possibilità di ottenere il risultato più efficace possibile, per cui nel campo brevettuale la strategia della letteralità è la più adatta: più tecnico è il testo e più letterale è, di conseguenza, la traduzione.

Traduzione parafrasale

La parafrasi consiste in un processo di riscrittura del testo di partenza: già da questo principio si capisce quanto sia il tipo di traduzione meno affine all’approccio brevettuale, all’interno del quale il messaggio va riportato nel modo più fedele possibile, evitando tutto laddove è possibile qualsiasi rielaborazione del testo inteso in LP. Tuttavia vi sono casi in cui la LA richiede obbligatoriamente un adattamento: elenchiamo qui di seguito alcune procedure traduttive che rientrano nell’ambito della parafrasi.

Trasposizione

Parafrasi sintattica, si verifica quando il significato del testo di partenza viene trasferito nel testo di arrivo mediante strutture sintattiche diverse. Es.: when analysing “dall’analisi di”.

Modulazione

Parafrasi semantica, nella quale il significato del testo di partenza viene espresso nel testo di arrivo con una variazione di prospettiva. Es: acid test “cartina tornasole”; building blocks “costituenti fondamentali”.

Spiegazione

Esplicazione di quanto risulta implicito nel testo di partenza. Es.: la sostituzione di un pronome con il sostantivo cui si riferisce; l’aggiunta di connettivi per chiarire i collegamenti logico-semantici tra frasi diverse.

Espansione, riduzione ed eliminazione

Con tali procedure si intende la variazione degli elementi costitutivi di una frase. Nella traduzione verso la lingua italiana gli esempi di espansione risultano molto più numerosi di quelli di riduzione. Ciò si spiega con la tendenza, propria delle lingue romanze, di tradurre la costruzione nome + sintagma preposizionale con la costruzione nome + participio passato + sintagma preposizionale, es. infection by a virus “infezione causata da un virus”, laddove in un contesto brevettuale la resa migliore in LA è più semplicemente: “infezione da virus”. L’eliminazione, infine, viene applicata nel caso in cui un segmento testuale non sia pertinente al contesto culturale della lingua di arrivo né di interesse per i destinatari della traduzione; ma questa procedura non è contemplata fra le possibilità offerte al traduttore brevettuale, che è tenuto a rispettare una completezza assoluta delle informazioni contenute nella LP, rispettandone la ridondanza e spesso anche riportandone gli errori nella LA. Nel caso dei brevetti europei da tradurre in italiano per il deposito nazionale ciò è obbligatorio, perché non si può depositare in sede nazionale una versione tradotta diversa rispetto al brevetto europeo già accettato nella sua forma depositata presso l’EPO: il traduttore è pertanto vincolato a riportare nella sua versione gli eventuali errori presenti nell’originale EPO.

5.2  Fattori extratestuali e intratestuali di un brevetto

Il traduttore specializzato si confronta spesso con i cosiddetti testi “chiusi”, ovvero testi passibili di una sola interpretazione corretta, tenendo in considerazione l’autore del testo, il committente e il destinatario. L’approccio a questa tipologia di testo è fondamentalmente orientato a e vincolato dalla funzione del testo stesso, dai destinatari della traduzione, ma soprattutto da norme e da convenzioni di redazione piuttosto rigide. In riferimento al testo brevettuale, il traduttore non deve, per nessuna ragione, apportare modifiche al testo tradotto: tali variazioni possono infatti comportare perdite e distorsioni delle informazioni contenute nel testo di partenza. A riguardo, quindi, non si deve sottovalutare la responsabilità del traduttore rispetto agli effetti che la traduzione può provocare. Il ruolo del traduttore, nel caso dei brevetti, risulta essere tra i più delicati da svolgere. Una volta terminato il lavoro di traduzione, rimanendo il più vicino possibile all’originale, il brevetto deve essere esaminato e firmato da terzi (centri di proprietà intellettuale che hanno commissionato il lavoro). Di conseguenza la responsabilità finale risulta condivisa tra chi ha operato la traduzione e chi l’ha approvata: come per ogni attività professionale, è quindi saggio tutelarsi con una polizza assicurativa che copra, almeno parzialmente, la responsabilità civile del traduttore.

Nel corso della prima fase del processo traduttivo, il traduttore valuta a livello globale e generale il testo da tradurre e la situazione in cui rientra la traduzione (per esempio il committente, il destinatario, la sua circolazione…) con lo scopo di individuare la macrostrategia traduttiva più adatta da adottare.

Secondo uno schema presentato da Roman Jakobson, i parametri da valutare sono i seguenti: l’emittente, la sua intenzione, il destinatario, il mezzo (o canale) attraverso cui il testo viene comunicato, il luogo della comunicazione, il momento della comunicazione, l’utilità.

Nel caso dei brevetti l’identificazione di tali criteri fornisce chiare indicazioni sul perché la traduzione di questa tipologia di testo sia così rigida e obbligatoriamente letterale:

–  emittente: l’inventore o un’impresa, tramite l’Ufficio Brevetti;

–  intenzione: attribuire al richiedente il diritto, per un periodo limitato di tempo, di impedire ad altri soggetti di riprodurre, offrire, utilizzare o vendere l’invenzione senza il proprio consenso; e soddisfare i requisiti richiesti per la concessione del brevetto;

–  destinatario: gli esperti di settore;

–  mezzo: telematico e/o cartaceo;

–  luogo: siti internet, tribunali, archivi nazionali e internazionali;

–  momento: dopo 18 mesi a decorrere dal deposito della domanda;

–  utilità: informativa, allo scopo di rendere nota l’invenzione.

L’argomento e il contenuto cognitivo di un brevetto consistono principalmente ed essenzialmente in una descrizione tecnica dell’invenzione e in rivendicazioni che rappresentano gli elementi sui quali si fonda l’interpretazione del brevetto stesso. Il testo, introdotto da un titolo il cui compito è fornire una prima indicazione circa l’oggetto dell’invenzione, è strutturato in descrizione e rivendicazioni, e può essere corredato da tavole illustrative e riassunto.

Descrizione (description)

Determina la base delle rivendicazioni. La descrizione dell’invenzione rende noti i dettagli che permettono a un esperto di riprodurla e consiste in una spiegazione dettagliata e completa dell’invenzione e del suo funzionamento, tramite la presentazione di una o più sue forme di realizzazione (embodiments). L’insufficienza di informazione tecnica all’interno della descrizione può causare il rigetto della domanda. La descrizione tecnica mette in risalto lo scopo dell’invenzione, ovvero il problema tecnico che l’invenzione vuole risolvere, presentando gli antecedenti (stato della tecnica anteriore, background art, background technology, prior art), una spiegazione del contenuto delle figure e un approfondimento sulle caratteristiche e le applicabilità dell’invenzione. Superata la descrizione delle figure occorre entrare nei particolari costruttivi e di funzionamento dell’oggetto spiegando come è realizzato, perché si realizza in un determinato modo, i vantaggi che offre costruirlo in un certo modo piuttosto che in un altro. Generalmente si enunciano in un primo momento gli aspetti più innovativi in modo ampio, per poi descriverli separatamente nei dettagli.

Rivendicazioni (claims)

Indicano l’ambito di protezione. Le rivendicazioni devono definire l’oggetto per cui è stata richiesta la protezione in termini di caratteristiche tecniche. Le rivendicazioni sono formulate “a cascata”: la prima, detta “principale” o “indipendente”, è la più importante e racchiude il nucleo centrale dell’invenzione, mentre le successive, dette “dipendenti”, specificano le diverse caratteristiche che l’oggetto specificato nelle rivendicazioni precedenti può avere. Nel caso in cui il brevetto presenti più di un oggetto, per esempio non soltanto un’apparecchiatura bensì un’apparecchiatura e metodo, potranno esservi due rivendicazioni principali, una relativa alla base dell’ambito di protezione dell’apparecchiatura, e l’altra relativa alla base dell’ambito di protezione del metodo. Le rivendicazioni devono essere chiare, concise e supportate dalla descrizione.

Tavole allegate – disegni/figure (enclosed drawings/figures)

Costituiscono gli elementi non linguistici o paralinguistici di accompagnamento al testo. Queste utili informazioni si aggiungono alla descrizione per illustrare le caratteristiche vantaggiose e gli usi che caratterizzano l’invenzione. Possono essere corredate da didascalie, che andranno tradotte integralmente ed implementate nelle stesse figure. Non si dovranno tradurre solo quei termini e forme che in descrizione e rivendicazioni sono stati lasciati in lingua originale (es. comandi per software comprensibili da parte di un tecnico soltanto in lingua inglese).

Riassunto (abstract)

È redatto esclusivamente per fornire indicazioni di massima sul contenuto del brevetto e non può essere utilizzato per giudicare la brevettabilità dell’invenzione.

5.3  Analisi linguistica di testi brevettuali

Passiamo ora a un’analisi più specificatamente mirata all’identificazione degli elementi caratterizzanti del linguaggio brevettuale, già identificati nel quarto capitolo, tramite esempi pratici.

Utilizzo di forme impersonali e passive

Spostano l’attenzione sui fatti e non sugli agenti.

By employing the method described above, i.e., by transmitting the corresponding encoded mode signal as binary shape information for the BAB, it is possible to enhance the coding efficiency.

Impiegando il metodo descritto sopra, vale a dire trasmettendo il corrispondente segnale di modalità codificato come informazioni di forma binarie per il BAB, è possibile migliorare l’efficienza di codifica.

Accordingly, there are provided a method and apparatus for transmitting and receiving between an MS and a BS information about the available orthogonal codes to the MS for data service in a mobile communication system.

Di conseguenza, è fornito un metodo ed apparecchio per la trasmissione e la ricezione tra una MS e una BS di informazioni riguardo i codici ortogonali disponibili alla MS per un servizio di dati in un sistema di comunicazione mobile.

A description will be made first of the principle of the present invention and then embodiments that implement the principle.

Sarà effettuata una descrizione dapprima del principio della presente invenzione e in seguito delle forme di realizzazione che implementano il principio.


Utilizzo di pochi e particolari modi e tempi verbali

Nel caso del brevetto in lingua inglese sono utilizzati il tempo indicativo presente, il condizionale con should e could e in alcuni casi il tempo indicativo futuro, mentre è raro e circoscritto l’uso del passato. Il condizionale però è di preferenza tradotto nel testo di arrivo con un verbo modale all’indicativo presente: si tratta di una strategia verbale per eliminare malintesi sulla certezza dell’affermazione. Es.: should “deve”, might “può”.


Prevalenza dell’aggettivazione

Vale a dire l’utilizzo di un verbo, di un sostantivo o di un avverbio in funzione di aggettivo.

[…] frame-based motion vectors may be generated according to a frame-based motion estimation method and, if otherwise, field-based motion vectors may be produced based on a field-based motion estimation method.

[…] vettori di movimento basati sulla trama possono essere generati secondo un metodo di stima di movimento basato sulla trama e, in caso contrario, vettori di movimento basati sul campo possono essere prodotti sulla base di un metodo di stima di movimento basato sul campo.

Referring to Fig.6, the orthogonal code index information determining apparatus includes a channel receiver 202, a storage 203 and a controller 204.

Facendo riferimento alla Figura 6, l’apparecchio che determina le informazioni di indice di codici ortogonali comprende un ricettore di canale 202, un dispositivo di memorizzazione 203, e un controllore 204.


Utilizzo della nominalizzazione

Ovvero la trasformazione in nome o in sintagma nominale di un verbo o di un aggettivo.

However, in order to enhance the coding efficiency when the spatial and/or temporal correlation between frames is lower than that of fields, the interlaced coding technique has been adapted to the encoding of the binary shape signal.

Tuttavia, al fine di migliorare l’efficienza di codifica quando la correlazione spaziale e/o temporale tra trame è più bassa di quella tra campi, la tecnica di codifica interlacciata è stata adattata alla codifica del segnale di forma binario.


Densità lessicale

Il ricorrere di termini specifici nel corso del testo con loro particolare concentrazione all’interno di singole frasi: viene conferita particolare importanza in primo luogo ai sostantivi e in secondo luogo agli aggettivi, mettendo in secondo piano i verbi.

In accordance with one aspect of the present invention, there is provided a method, for use in a video signal encoder which encode a video signal comprised of texture information and shape information by selectively using a progressive or an interlaced coding technique for encoding a motion vector of the shape information, wherein the shape information is divided into a multiplicity of BABs of M X N binary pixels and the texture information as a plurality of macroblocks of the same number of pixels as that of a BAB, M and N being positive integers.

Secondo un aspetto della presente invenzione, è fornito un metodo, per un utilizzo in un codificatore di segnale video che codifica un segnale video composto da informazioni di tessitura e informazioni di forma utilizzando in modo selettivo una tecnica di codifica progressiva o interfacciata, per codificare un vettore di movimento delle informazioni di forma, in cui le informazioni di forma sono divise in una molteplicità di BAB di M x N pixel binari e le informazioni di tessitura hanno una pluralità di macroblocchi dello stesso numero di pixel di un BAB, M e N essendo numeri interi positivi.

A method of operating a mobile station to receive orthogonal code index information for despreading from a base station in a mobile communication system, the orthogonal code index information indicating different orthogonal codes assigned to the mobile stations for a data service, a predetermined number of orthogonal codes available for the data service being assigned to the mobile station, […].

Metodo di funzionamento di una stazione mobile per la ricezione di informazioni di indice di codici ortogonali da dedividere da una stazione base in un sistema di comunicazione mobile, informazioni di indice di codici ortogonali indicanti codici ortogonali differenti assegnati alle stazioni mobili per un servizio di dati, un numero predeterminato di codici ortogonali disponibili per il servizio di dati essendo assegnato alla stazione mobile, […].

 

Elevata occorrenza di frasi lunghe e articolate

Si tratta di uno stratagemma mirato al tentativo di comunicare il maggior numero possibile di dettagli e sfumature all’interno di uno stesso periodo, aumentandone la complessità e la densità, riducendo al contempo le eventuali ambiguità interpretative, anche se ciò spesso rende più difficoltosa la comprensione a una prima lettura.

In contrast, if the current BAB is inputted to the field encoding circuit 250 via the line L24, the field encoding circuit 250 encodes the current BAB in cooperation with the ME & MC circuit 260 by using field based coding, i.e., the interlaced coding technique, thereby producing field-coded data and a field mode signal corresponding to the current BAB, wherein the field mode signal depicts a coding condition of the field coded-data and represents one of 5 modes described in Table 1 except modes 2 and 3 since the modes 2 and 3 are determined only at the frame encoding circuit 240 as aforementioned.

Per contrasto, se il BAB attuale è immesso nel circuito di codifica di campo 250 per mezzo della linea L24, il circuito di codifica di campo 250 codifica il BAB attuale in interazione con il circuito di ME & MC 260 utilizzando la codifica basata sul campo, vale a dire, la tecnica di codifica interlacciata, producendo di conseguenza dati codificati in base al campo e un segnale di modalità di campo corrispondente al BAB attuale, in cui il segnale di modalità di campo rappresenta una condizione di codifica dei dati codificati in base al campo e rappresenta una delle 5 modalità descritte nella Tabella 1 eccetto le modalità 2 e 3, poiché le modalità 2 e 3 sono determinate soltanto nel circuito di codifica di trama 240 come sopra menzionato.

On the other hand, if its Walsh code information is spread with a Walsh code B, a second MS determines that it is at a relatively good forward channel state and that Walsh codes starting from the Walsh code following the Walsh code set in the Walsh code information for the first, MS and ending with a Walsh code corresponding to a position indication index set in the received Walsh code information are available.

D’altra parte, se le proprie informazioni di codici Walsh sono diffuse con un codice Walsh B, una seconda MS determina che essa è in uno stato di canale in avanti relativamente buono, e che sono disponibili codici Walsh che iniziano dal codice Walsh seguente al codice Walsh impostato nelle informazioni di codici Walsh per la prima MS, e che terminano con un codice Walsh corrispondente a un indice di indicazione di posizione impostato nelle informazioni di codici Walsh ricevute.


Ridondanza

In altre tipologie testuali la ridondanza è considerata un’anomalia, segnale di una scrittura di qualità scadente. Nel caso dei brevetti la ripetizione e la tautologia (forma del discorso costituita da una proposizione in cui il predicato non aggiunge o sembra non aggiungere altro a quanto espresso dal soggetto) sono sfruttate per ampliare, chiarire e facilitare la comprensione nonostante la complessità del pensiero.

Ridondanza di periodi

If an error between any subblock of the current BAB and a subblock of an all_0 BAB is smaller than or equal to a predetermined threshold, an indication signal B1 of type 1 which indicated that the coding mode of the current BAB is “all_0” is provided from the frame mode detection circuit 210 to a frame encoding circuit 240, wherein the all_0 BAB is a BAB in which each pixel value is 0. If an error between any subblock of the current BAB and a subblock of an all_255 BAB is smaller than or equl to the predetermined threshold, an indication signal B1 of type 2 which indicated that the coding mode of the current BAB is “all_255” is provided from the frame mode detection circuit 210 to the frame encoding circuit 240, wherein the all_255 BAB is a BAB each of whose pixel values is 255.

Se un errore tra qualsiasi sottoblocco del BAB attuale e un sottoblocco di un BAB “tutto_0” è inferiore o uguale a una soglia predeterminata, un segnale di indicazione B1 di tipo 1 che indica che la modalità di codifica del BAB attuale è “tutto_0” è fornito dal circuito di rilevamento di modalità di trama 210 a un circuito di codifica di trama 240, in cui il BAB tutto_0 è un BAB nel quale ciascun valore di pixel è 0. Se un errore tra qualsiasi sottoblocco del BAB attuale e un sottoblocco di un BAB “tutto_255” è inferiore o uguale alla soglia predeterminata, un segnale di indicazione B1 di tipo 2 che indica che la modalità di codifica del BAB attuale è “tutto_255”, è fornito dal circuito di rilevamento di modalità di trama 210 al circuito di codifica di trama 240, in cui il BAB tutto_255 è un BAB nel quale ciascun valore di pixel è 255.

Ridondanza di termini

The invention concerns the weaving of any pile fabric, but is particularly aimed at the weaving of a Wilton carpet. A loom for weaving pile fabric according to the preamble of claim 1 is known from US-A_3 450 167. According to the present invention there is provided a loom according to claim 1.

L’invenzione concerne la tessitura di qualsiasi tessuto di pile, ma è mirata in particolare alla tessitura di un tappeto Wilton. Un telaio per tessitura per tessere un tessuto di pile secondo il preambolo della rivendicazione 1 è noto da US-A-3 450 167. Secondo la presente invenzione è fornito un telaio per tessitura secondo la rivendicazione 1.

In the above, if there is no motion vector corresponding to the macroblock, the motion vector information for texture includes data representing the absence of a motion vector corresponding to the macroblock and, if a motion vector exists, it includes the motion vector.

In precedenza, se non è presente alcun vettore di movimento corrispondente al macroblocco, le informazioni di vettore di movimento per la tessitura comprendono dati che rappresentano l’assenza di un vettore di movimento corrispondente al macroblocco e, se esiste un vettore di movimento, comprendono il vettore di movimento.

On the other hand, if its Walsh code information is spread with a Walsh code B, a second MS determines that it is at a relatively good forward channel state and that Walsh codes starting from the Walsh code following the Walsh code set in the Walsh code information for the first, MS and ending with a Walsh code corresponding to a position indication index set in the received Walsh code information are available.

D’altra parte, se le proprie informazioni di codici Walsh sono diffuse con un codice Walsh B, una seconda MS determina che essa è in uno stato di canale in avanti relativamente buono, e che sono disponibili codici Walsh che iniziano dal codice Walsh seguente al codice Walsh impostato nelle informazioni di codici Walsh per la prima MS, e che terminano con un codice Walsh corrispondente a un indice di indicazione di posizione impostato nelle informazioni di codici Walsh ricevute.


Fissità e rigidità stilistica

Dovute a norme e convenzioni che si esplicitano nell’utilizzo di parole, forme e frasi convenzionali spesso ripetute nel corso del testo, quali ad esempio:

Preferred embodiments

Forme di realizzazione / forme di attuazione preferite

The present invention relates to…

La presente invenzione si riferisce a…

In accordance with one aspect of the present invention…

Secondo un aspetto della presente invenzione…

It is the object of the present invention…

È lo scopo della presente invenzione…

According to one/another/further aspect of the present…

Secondo un/un altro/un ulteriore aspetto della presente…

Referring to FIG. …            

Facendo riferimento alla Figura …

The apparatus as claimed in claim…

Apparecchio secondo la rivendicazione…[1]

[1] Sono ugualmente valide le locuzioni “Conforme alla rivendicazione…” e “Come nella rivendicazione…”. Questa è una tipica formula introduttiva di una rivendicazione dipendente.

The method of claim, wherein…

Metodo secondo la rivendicazione, in cui…

(altra formula introduttiva di una rivendicazione dipendente)

Without departing from the scope of the present invention…

Senza allontanarsi dall’ambito della presente invenzione…

The above and the other objects, features and advantages of the present invention will become more apparent from the following detailed description when taken in conjunction with the accompanying drawings in which…

Gli scopi, caratteristiche, e vantaggi di cui sopra e altri della presente invenzione diventeranno più evidenti dalla seguente descrizione dettagliata laddove presa unitamente alle figure allegate, in cui…

A preferred embodiment of the present invention will be described herein below with reference to the accompanying drawings.

Una forma di realizzazione preferita della presente invenzione sarà descritta nella presente di seguito facendo riferimento ai disegni allegati.

Specificità e linguaggi settoriali

Si intendono tutti quelle voci lessicali che presentino un uso specialistico in una situazione connessa a un procedimento in particolare. I termini settoriali in LP vanno tradotti con il termine appropriato in LA. Esempi relativi a questa peculiarità sono presentati nel paragrafo precedente.


Utilizzo di acronimi

È consuetudine mantenere in LA le sigle presentate come tali in LP, tenendo presente che è sempre consigliabile scioglierle presentandone il significato in LA alla prima occorrenza, se questo risulta non di immediata comprensione. Es.: in LP la prima occorrenza della sigla EEPROM all’interno del testo andrà resa come segue, in LA: EEPROM (electronically erasable programmable read-only memory, “memoria di sola lettura programmabile elettronicamente cancellabile”, qui di seguito: EEPROM).

Quando un acronimo ha già un equivalente traduttivo riconosciuto, andrà usato quest’ultimo; anche qui è buona norma precisarne il contenuto alla prima occorrenza. Es: in LP la prima occorrenza della sigla EPO all’interno del testo andrà resa come segue, in LA: UEB (EPO, European Patent Office, “Ufficio Europeo Brevetti”, qui di seguito: UEB).

Infine, nel caso in cui presso gli esperti del settore in questione la sigla in LP sia immediatamente riconoscibile, univocamente interpretabile e diffusa anche in LA, questa si potrà lasciare invariata in LA e senza bisogno di ulteriori spiegazioni, laddove esse non siano presenti – quindi da tradurre come il resto del testo – nel documento in LP. Es.: RAM, CD ROM, DVD (informatica); SMS, UMTS, GPRS (telecomunicazioni).


Ripresa lessicale 

Merita un accenno l’uso del gerundio presente e della forma detto/a/i/e, abbondantemente sfruttati nel linguaggio brevettuale come introduttivi della ripresa lessicale: es. “Dispositivo di collegamento […], detto dispositivo essendo atto a collegare…”. Nella traduzione, talvolta il gerundio si presta a essere confuso con forme participiali: è utile ricordare che la sua funzione nel linguaggio brevettuale è prevalentemente legata a riprese di concetti precedentemente già presentati, introducendone così una ripetizione o una spiegazione.

Specifically, the current BAB is partitioned into T X S pixels, e.g., 4 X 4 binary pixels, T and S being positive integers, respectively, and, therefore, the current BAB has 4 subblocks, each subblock containing 4 X 4 binary pixels.

In particolare, il BAB attuale è suddiviso in T x S pixel, per esempio pixel 4 x 4 binari, T ed S essendo rispettivamente numeri interi positivi e, di conseguenza, il BAB attuale ha 4 sottoblocchi, ciascun sottoblocco contenendo pixel 4 x 4 binari.

[…] a context value for each binary pixel of the BAB in the intra-CAE discipline is calculated by using binary pixel values of a predetermined number, e.g., 10, of binary pixels surrounding said each binary pixel in the BAB.

[…] un valore di contesto per ciascun pixel binario del BAB nella disciplina intra-CAE è calcolato utilizzando valori di pixel binari di un numero predeterminato, per esempio 10, di pixel binari circostanti ciascuno di detti pixel binari nel BAB.


Connettori testuali

È fatto largo uso di congiunzioni, avverbi e forme che fungono da connettore, consentendo di mantenere una forte coesione testuale, riducendo di conseguenza possibili ambiguità interpretative. Anche per questi è consigliabile adottare una scelta traduttiva univoca. Seguono alcuni esempi di connettori particolarmente ricorrenti nei brevetti:

thus, therefore : pertanto

thereby: di conseguenza

wherein: in cui

such as: come

 

5.4   Ambiti principali e relativi esempi di traduzione

In questo capitolo presentiamo esempi pratici di traduzione, tutti relativi a testi di brevetti europei di pubblico dominio i cui testi completi sono a disposizione su banche dati reperibili facilmente su Internet: sarà sufficiente digitarne sezioni delle versioni in lingua inglese in un qualsiasi motore di ricerca, per visualizzarli integralmente.

Abbiamo selezionato alcuni casi, crediamo interessanti per il traduttore e lo studioso di lingue e brevetti, prendendo come riferimento diversi ambiti tecnico/scientifici, così da offrire al lettore un ventaglio ad ampio spettro rispetto ad alcuni ambiti, loro sottogruppi e sovrapposizioni, dalla frequente occorrenza dato l’elevato tasso di invenzioni che li vedono quotidianamente arricchiti tramite l’istituto del brevetto. I domini che visiteremo nella seguente panoramica sono:

– meccanica

– elettronica

– informatica

– telecomunicazioni

– medicina

– chimica

– biotecnologie

Prendiamo inoltre in considerazione varianti interne relativamente ai domini stessi (es. meccanica/tessile), e alcuni casi “ibridi” estremamente ricorrenti nella pratica brevettuale nei quali si presenta una sovrapposizione di caratteristiche, quindi linguaggi, appartenenti a diversi campi di scienza e tecnologia (es. elettronica/informatica). 

5.4.1    Meccanica

Meccanica/tessile

The planetary gear selvage device described in the foregoing Japanese UM Appln. Publication (KOKOKU) No. 50-20126 is constituted such that a planetary gear mounting an empty bobbin is meshed with a sun gear to be driven by a main shaft, and that even when a loom is rotated, a mall position of a selvage yarn can be displaced vertically. In more detail, it is a device for forming a selvage in leno elastic webbing by adding a leno to a selvage forming yarn relative to woven weft yarn and warp. As selvage devices other than the foregoing, however, there are a tuck-in apparatus and the like, to which the present invention can be applied.

Il dispositivo per cimosa a rotismo planetario descritto nella pubblicazione di domanda di UM giapponese (KOKOKU) N° 50-20126 precedente è costituito in modo tale che un rotismo planetario che sostiene una bobina vuota sia ingranato con una ruota dentata centrale da azionare mediante un albero principale, e che anche quando un telaio è ruotato, una posizione di dispaccio di un filo per cimosa possa essere spostata verticalmente. In maggiore dettaglio, esso è un dispositivo per formare una cimosa in una tessitura elastica a punto di garza addizionando un tessuto a punto di garza a un filo che forma una cimosa relativamente a un filo di trama tessuto e un ordito. Come dispositivi per cimosa diversi dai precedenti, tuttavia, vi sono una cimossatrice e simili, ai quali può essere applicata la presente invenzione.

Meccanica/automotive

The cam 22 is lobulate, having first, second and third lobes 42, 44 and 46, respectively. The pivot 32 passes through the first lobe 42. The second lobe 44 is provided with a stud 48. The edge of the third lobe 46 forms a cam surface 50 that engages with the cam follower 38 when the hinge is in the closed position and during the initial opening of the hinge from the closed position. The spring 24 is attached between the studs 40 and 48. The distance from the stud 48, on which the spring 24 actes, to the pivot 32 is greater than the distance from the cam surface 50 to the pivot 32, such that when the cam is rotated by the spring 24, a mechanical advantage is obtained at the cam surface 50.

It will be appreciated from Figures 1 and 2 that the initial opening of the hinge from the closed position involves both a linear displacement and a rotation of the lid link 14 relative to the body link 12. However, in the closed position the gas strut lies along the body and lid links, and the component of the force exerted by the gas strut tending to open the hinge is relatively small. Moreover, the ball-ended spindle 36 of the lid link through which the gas strut acts is relatively close to the pivots 28 and 32, further reducing the efficacy of the gas strut in opening the hinge.

Referring to Figure 3, which shows the hinge 10 again in a closed position, the cam surface 50 is engaged with the cam follower 38 as a result of the force exerted by the spring 24 on the studs 40 and 48. When the hinge is released, for example as by releasing a lid catch, the force exerted by the spring 24 on the studs 48 and 40 rotates the cam 22 about the pivot 32 relative to the lid link 14, the engagement of the cam surface 50 and the cam follower 38 causing the lid, short and long links to move relative to the body link, thus opening the hinge.

La camma 22 è lobulata, avendo rispettivamente un primo, un secondo e un terzo lobo 42, 44 e 46. Il perno 32 passa attraverso il primo lobo 42. Il secondo lobo 44 è fornito di un perno sporgente 48. Il bordo del terzo lobo 46 forma una superficie della camma 50 che si impegna con il rullo di punteria 38 quando la cerniera è nella posizione di chiusura e durante l’apertura iniziale della cerniera dalla posizione di chiusura. La molla 24 è fissata tra i perni sporgenti 40 e 48. La distanza dal perno sporgente 48, sul quale agisce la molla 24, al perno 32 è maggiore della distanza dalla superficie della camma 50 al perno 32, in modo tale che quando la camma è ruotata dalla molla 24, in corrispondenza della superficie della camma 50 si ottiene un vantaggio meccanico.

Dalle Figure 1 e 2 si apprezzerà che l’apertura iniziale della cerniera dalla posizione di chiusura richiede sia uno spostamento lineare sia una rotazione dell’articolazione del portellone 14 relativamente all’articolazione della carrozzeria 12. Tuttavia, nella posizione di chiusura, il puntone a gas si trova lungo le articolazioni della carrozzeria e del portellone, e la componente della forza esercitata dal puntone a gas che tende ad aprire la cerniera è relativamente modesta. Inoltre, il perno con estremità a sfera 36 dell’articolazione del portellone attraverso il quale agisce il puntone a gas è relativamente vicino ai perni 28 e 32, riducendo ulteriormente l’efficacia del puntone a gas nell’apertura della cerniera.

Facendo riferimento alla Figura 3, la quale illustra la cerniera 10 nuovamente in una posizione di chiusura, la superficie della camma 50 è impegnata con il rullo di punteria 38 come risultato della forza esercitata dalla molla 24 sui perni sporgenti 40 e 48. Quando la cerniera è rilasciata, per esempio come quando si rilascia un dente di arresto del portellone, la forza esercitata dalla molla 24 sui perni sporgenti 48 e 40 ruota la camma 22 attorno al perno 32 relativamente all’articolazione del portellone 14, l’impegno della superficie della camma 50 e del rullo di punteria 38 inducendo il portellone, le articolazioni corta e lunga a spostarsi relativamente all’articolazione della carrozzeria, aprendo pertanto la cerniera.


Meccanica/automotive, esempio di abstract

A vehicle-mounted internal combustion engine controller comprises an inclination sensor (51) for detecting a vehicle body inclination; operation state judgement means for determining the operation state of a vehicle-mounted internal combustion engine; and stop control means (50) for stopping the operation of the vehicle-mounnted internal combustion engine in accordance with a vehicle body inclination detected by the inclination sensor (51) and an operation state determined by the operation state judgment means. The stop control means (50) stops the operation of the vehicle-mounted internal combustion engine when it is judged that the period during which a vehicle body inclination angle (a) detected by the inclination sensor (51) is greater than a pretermined angle A is equal to or greater than a threshold stop time T1, T2 setting, which varies with the operation state determined by the operation state judgment means.

Un dispositivo di controllo per un motore a combustione interna montato su un veicolo comprende un sensore di inclinazione (51) per rilevare un’inclinazione della scocca di un veicolo; mezzi di giudizio dello stato di funzionamento per determinare lo stato di funzionamento di un motore a combustione interna montato su un veicolo; e mezzi di comando dell’arresto (50) per arrestare il funzionamento del motore a combustione interna montato su un veicolo secondo un’inclinazione della scocca del veicolo rilevata dal sensore di inclinazione (51) e uno stato di funzionamento determinato dai mezzi di giudizio dello stato di funzionamento. I mezzi di comando dell’arresto (50) arrestano il funzionamento del motore a combustione interna montato sul veicolo quando è giudicato che il periodo durante il quale un angolo di inclinazione della scocca del veicolo (a) rilevato dal sensore di inclinazione (51) è maggiore di un angolo A predeterminato è uguale a o maggiore dell’impostazione di un tempo di arresto soglia T1, T2, che varia con lo stato di funzionamento determinato dai mezzi di giudizio dello stato di funzionamento.


Meccanica/aeronautica, esempio tratto dalla rivendicazione 1

  1. A rocket nozzle assembly (20) for operatively coupling to a rocket motor to receive high temperature combustion products generated in a case (12) of the rocket motor upon ignition of propellant (14) loaded therein and to pass the combustion products through a converging/diverging passageway to produce thrust, wherein the rocket nozzle assembly comprises a nozzle insert structure (28) providing a converging region (36) that converges in cross section to meet a throat region (34) located aft of the converging region (36), and a diverging region (38) located aft of the throat region (34) and extending radially outwardly, the converging and diverging regions (36, 38) and the throat region (34) being coaxially aligned with each other along a passageway central axis (Lx) and collectively defining the converging/diverging passageway, the rocket nozzle assembly (20) being characterized by: […]
  1. Gruppo ugello per missile (20) per un accoppiamento in modo operativo al motore di un missile per ricevere prodotti di combustione ad alta temperatura generati in una scatola (12) del motore del missile all’accensione del propellente (14) caricato all’interno, e per far passare i prodotti di combustione attraverso un canale di passaggio convergente/divergente per produrre una spinta, in cui il gruppo ugello per missile comprende una struttura ad inserto dell’ugello (28) che fornisce una regione convergente (36) che converge in sezione trasversale per incontrare una regione di gola (34) collocata a poppa della regione convergente (36), ed una regione divergente (38) collocata a poppa della regione di gola (34) ed estendentesi radialmente verso l’esterno, le regioni convergente e divergente (36, 38) e la regione di gola (34) essendo allineate in modo coassiale tra loro lungo un asse centrale del canale di passaggio (Lx) e delimitando collettivamente il canale di passaggio convergente/divergente, il gruppo ugello per missile (20) essendo caratterizzato da: […].

5.4.2.1 Elettronica

Figure 1 shows an exploded view of one exemplary header connector 400 having header body 402, one of a plurality of truncated conductive pins 404, and continuous strip 428 having a plurality of shield blades formed therein. The header body includes vertical front wall 410, having external surface 424 and internal surface 422, and top and bottom laterally extending horizontal walls 412 and 414 projecting from the front wall. The front wall further includes a plurality of first passages 416 for receiving the conductive pins and a plurality of second passages 418 for receiving the shield blades, the passages extending between internal and external surfaces 422 and 424 respectively. The header body is typically molded from suitable thermoplastic materials, such as liquid crystal polymers. The conductive pins and conductive strip of shield blades are typically plated copper alloys. One skilled in the connector art will readily understand that method of making the header body, the conductive pins and the continuous strip of shield blades are known in the art.

La Figura 1 illustra una vista esplosa di un connettore a basetta esemplificativo 400 avente un corpo della basetta 402, uno di una pluralità di piedini conduttivi tronchi 404, e una striscia continua 428 avente una pluralità di palette di schermatura formata in essa. Il corpo della basetta comprende una parete anteriore verticale 410, avente una superficie esterna 424 e una superficie interna 422, e pareti orizzontali di sommità e di fondo estendentisi lateralmente 412 e 414 che sporgono dalla parete anteriore. La parete anteriore comprende inoltre una pluralità di primi passaggi 416 per ricevere i piedini conduttivi e una pluralità di secondi passaggi 418 per ricevere le palette di schermatura, i passaggi estendendosi rispettivamente tra le superfici interna ed esterna 422 e 424. Il corpo della basetta è tipicamente formato da materiali termoplastici idonei, come polimeri cristallo-liquidi. I piedini conduttivi e la striscia continua di palette di schermatura sono tipicamente cuproleghe placcate. Un esperto nella tecnica dei connettori comprenderà prontamente che il metodo per realizzare il corpo della basetta, i piedini conduttivi e la striscia continua di palette di schermatura è noto nella tecnica.


5.4.2.2 Elettronica/informatica

Referring to Fig. 7, in normal operation, the SELECT and FAULT* signals are operated at between three to five volts and the PERROR signal operates at between zero to two volts. These voltages indicate that the printer is in an operational state and no printing errors exist, such as a paper jam. Wires 102, 104 and 106 monitor these voltages. However, if the printer jams or runs out of paper and goes offline, then the operating voltages of at least one of the SELECT, FAULT* and PERROR lines will change from a high voltage to a low voltage or from a low voltage to a high voltage, respectively, as shown in Fig. 8, which shows all three of these voltages changed.

The voltages of wires 102, 104 and 106 are measured by the PLD 62 and converted into digital logic, where a corresponding high voltage equals “1” and a corresponding low voltage equals “0”.

Con riferimento alla Figura 7, durante il funzionamento normale, i segnali di SELEZIONE e di GUASTO* sono attivati tra tre e cinque volt, e il segnale di ERRORE STAMPANTE è attivato tra zero e due volt. Queste tensioni indicano che la stampante è in uno stato di funzionamento e non esiste alcun errore di stampa, come un inceppamento della carta. I fili 102, 104 e 106 monitorano queste tensioni. Tuttavia, se la stampante si inceppa o esaurisce la carta e va fuori linea, le tensioni di funzionamento di almeno una delle linee SELEZIONE, GUASTO* ed ERRORE STAMPANTE cambieranno rispettivamente da una tensione alta a una tensione bassa o da una tensione bassa a una tensione alta, come illustrato nella Figura 8 che illustra tutte queste tre tensioni cambiate.

Le tensioni dei fili 102, 104 e 106 sono misurate mediante il PLD 62 e convertite in logica digitale, dove una tensione alta corrispondente è uguale a “1” e una tensione bassa corrispondente è uguale a “0”.


5.4.3    Informatica

According to a second aspect of the present invention, there is provided an electronic message for facilitating electronic communication. The electronic message, according to the second aspect of the invention, includes a header portion and a data portion associated with the header portion. The header portion includes an e-mail account name label, with the account name label comprising at least one account name character (having an account name character set type), and with the character set type including a non-ASCII compatible character set. The data portion includes an originator field identifying an originator of the message and a recipient field identifying a recipient of the message, with one of the fields being associated with the e-mail account name label.

According to a third aspect of the present invention, there is provided an electronic mail account name database for facilitating electronic communication. The account name database, according to the third aspect of the invention, includes at least one database record, each comprising (1) an account name label associated with an e-mail account name, with the account name label including at least one record character having a record character set type; and (2) a record character set identifier identifying the record character set type.

BRIEF DESCRIPTION OF THE DRAWINGS

The preferred embodiment of the invention will now be described, by way of example only, with reference to the drawings, in which:

Fig. 1 is a schematic view of an electronic mail system, according to the present invention, depicting a plurality of network clients, a plurality of e-mail transmission servers, a plurality of e-mail delivery servers, and a communications network interconnecting the network clients and the e-mail servers.

Secondo un secondo aspetto della presente invenzione, è fornito un messaggio elettronico per facilitare una comunicazione elettronica. Secondo il secondo aspetto dell’invenzione, il messaggio elettronico comprende una porzione di intestazione e una porzione di dati associata alla porzione di intestazione. La porzione di intestazione comprende un’etichetta del nome account di posta elettronica, l’etichetta del nome account comprendendo almeno un carattere del nome account (avente un tipo di insieme dei caratteri del nome account), e il tipo di insieme dei caratteri comprendendo un insieme di caratteri non ASCII compatibile. La porzione di dati comprende un campo di originatore che identifica un originatore del messaggio, e un campo di destinatario che identifica un destinatario del messaggio, uno dei campi essendo associato all’etichetta del nome account di posta elettronica.

Secondo un terzo aspetto della presente invenzione, è fornito un database di nomi account di posta elettronica per facilitare una comunicazione elettronica. Secondo il terzo aspetto dell’invenzione, il database di nomi account comprende almeno una registrazione del database, ciascuna comprendendo (1) un’etichetta del nome account associata a un nome account di posta elettronica, l’etichetta del nome account comprendendo almeno un carattere della registrazione avente un tipo di insieme dei caratteri della registrazione, e (2) un identificatore di insiemi dei caratteri della registrazione che identifica il tipo di insieme dei caratteri della registrazione.

Breve descrizione dei disegni

Sarà ora descritta la forma di realizzazione preferita dell’invenzione, soltanto a titolo esemplificativo, facendo riferimento ai disegni, in cui:
la Figura 1 è una vista schematica di un sistema di posta elettronica, secondo la presente invenzione, la quale rappresenta una pluralità di client di rete, una pluralità di server di trasmissione di posta elettronica, una pluralità di server di consegna di posta elettronica, e una rete per comunicazioni che interconnette i client di rete e i server di posta elettronica.

5.4.4    Telecomunicazioni

In step 303, the RC notifies the PHY that the reverse common channel should be released from the designated mode. Then, the PHY demodulates the designated reverse common channel spread with a unique MS long code, (e.g., an ESN) and releases the reservation of the channel element.

In step 304, the PHY notifies that the reservation of the channel element has been released. Then, the RC notifies the L3 of the release of the channel element from the reserved state, thereby wholly releasing the reverse common channel from the designated mode, in step 305.

As described above, for a communication between a BS and a specific MS on a designated reverse common channel, a channel element is reserved and the reservation duration of the channel element is set. If the reserved channel element is available, the BS transmits designated channel indicating parameters to the MS on a forward common channel at a designated action time. The designated channel indicating parameters is added to one of the forward common channel messages shown in Table 1 that require response messages on a reverse common channel and includes the designated channel indicating parameters of DESIGNATED_MODE, DAM_ADDRESS, and RATE_WORD as shown in Table 2. DESIGNATED_MODE may be one bit. If this field is set, a spreading code that designates the reverse common channel is generated. Here, the BS and the MS control a preset dedicated long code to be generated for the reverse common channel. The spreading code can be a long code generated using the ESN mask of the MS, a public code mask, or a predetermined long code for common channel designation.

Table 3 shown below lists message fields added by a LAC layer of the MS when the MS transmits the response message on the designated reverse common channel, where message fields labeled with M are always included in a message and message fields labeled with O can be omitted when a reverse common channel is designated. The messages shown in Table 3 are LAC layer messages transmitted from the MS after reverse common channel designation.

Nella fase 303, il RC notifica al PHY che il canale comune inverso deve essere rilasciato dalla modalità designata. In seguito, il PHY demodula il canale comune inverso designato diviso con un codice lungo della MS unico, (per esempio un ESN) e rilascia la prenotazione dell’elemento di canale.

Nella fase 304, il PHY notifica al RC che la prenotazione dell’elemento di canale è stata rilasciata. In seguito, il RC notifica al L3 il rilascio dell’elemento di canale dallo stato prenotato, rilasciando di conseguenza completamente il canale comune inverso dalla modalità designata, nella fase 305.

Come descritto sopra, per una comunicazione tra una BS e una specifica MS su un canale comune inverso designato, un elemento di canale è prenotato e la durata della prenotazione dell’elemento di canale è impostata. Se l’elemento di canale prenotato è disponibile, la BS trasmette parametri di indicazione del canale designato alla MS su un canale comune di invio in corrispondenza di un tempo di azione designato. Il canale designato indicante parametri è aggiunto a uno dei messaggi del canale comune di invio illustrati nella Tabella 1 che richiede messaggi di risposta su un canale comune inverso e comprende i parametri di indicazione del canale designato di DESIGNATED_MODE, DAM_ADDRESS, e RATE_WORD come illustrato nella Tabella 2. DESIGNATED_MODE può essere un bit. Se è impostato questo campo, è generato un codice di divisione che designa il canale comune inverso. Qui, la BS e la MS controllano un codice lungo dedicato preimpostato da generare per il canale comune inverso. Il codice di divisione può essere un codice lungo generato utilizzando la maschera ESN della MS, una maschera di codice lungo pubblico, o un codice lungo predeterminato per la designazione di un canale comune.

La Tabella 3 illustrata di seguito elenca campi di messaggi aggiunti dallo strato LAC della MS quando la MS trasmette il messaggio di risposta sul canale comune inverso designato, in cui i campi di messaggi contrassegnati con M sono sempre compresi in un messaggio e i campi di messaggi contrassegnati con O possono essere omessi quando è designato un canale comune inverso. I messaggi illustrati nella Tabella 3 sono messaggi dello strato LAC trasmessi dalla MS dopo la designazione di un canale comune inverso. 

5.4.5  Medicina

The foregoing problems are solved and a technical advance is achieved in an illustrative embodiment of the prosthesis of the present invention in which the prosthesis comprises a stent graft having a proximal end, a distal end, a tubular wall defining a main lumen therethrough, at least one fenestration in the wall, and at least one tube extending from the fenestration into the main lumen and in fluid communication with the main lumen. Advantegeously, an extension leg stent graft can be deployed from a branch vessel into the fenestration or from the main lumen into the branch vessel and into the tube to seal into the tube.

Preferably as required, the prosthesis comprises multiple fenestrations and multiple tubes extending into the main lumen from the multiple fenestrations.

Preferably the tube extending from the fenestration into the main lumen is angled, curved or bent to extend toward the proximal end of the stent graft. The tube extending and opening towards the proximal end of the graft is directed slightly angled to the longitudinal direction of the main lumen.

Alternatively the tube or tubes extending from the fenestration into the main lumen may be angled, curved or bent to extend toward the distal end of the graft.

The fenestration can be provided with a radiographic or other type of marker around its periphery to enable correct placement of the stent graft with respect to the branch arteries.

I problemi precedenti sono risolti e un progresso tecnico viene realizzato in una forma di realizzazione illustrativa della protesi della presente invenzione secondo la rivendicazione 1, in cui la protesi comprende un innesto di stent avente un’estremità prossimale, un’estremità distale, una parete tubolare che definisce un lume principale al suo interno, almeno una fenestrazione nella parete, e almeno un tubo estendentesi dalla fenestrazione nel lume principale e in comunicazione di fluidi con il lume principale.

Vantaggiosamente, un innesto di stent con stelo di estensione può essere disteso a partire da un vaso ramificato nella fenestrazione o dal lume principale nel vaso ramificato e nel tubo per chiudersi a tenuta nel tubo.

Preferibilmente, quando richiesto, la protesi comprende molteplici fenestrazioni e molteplici tubi estendentisi nel lume principale dalle molteplici fenestrazioni.

Preferibilmente il tubo estendentesi dalla fenestrazione nel lume principale è angolato, curvato o piegato affinché si estenda verso l’estremità prossimale dell’innesto di stent. Il tubo che si estende e si apre verso l’estremità prossimale dell’innesto è diretto in modo leggermente angolato rispetto alla direzione longitudinale del lume principale.

In alternativa, il tubo o i tubi estendentisi dalla fenestrazione nel lume principale possono essere angolati, curvati o piegati affinché si estendano verso l’estremità distale dell’innesto.

La fenestrazione può essere fornita di un marcatore radiografico o di altro tipo intorno al suo perimetro per consentire il posizionamento corretto dell’innesto di stent rispetto alle arterie ramificate.

 

5.4.6   Chimica

het1 is a C-linked five- (5) or six- (6) membered heterocyclic  ring having 1-4 heteroatoms selected from the group consisting of oxygen, sulfur, and nitrogen; het1 being optionally substituted on one or more carbon atoms by 1-2 substituents selected from C1-C4 alkyl, amino, C1-C4 alkylamino, C1-C4 alkyloxy, halogen –CN, =O, =S, and being optionally substituted with C1-C4 alkyl;

het2 is a N-linked five- (5) or six- (6) membered heterocyclic ring having at least one nitrogen atom, and optionally having one oxygen or sulfur atom; het2 being optionally substituted on one or more carbon atoms by 1-2 substituents selected from C1-C4 alkyl, amino, C1-C4 alkylamino, C1-C4 alkyloxy, halogen –CN, =0, =S, and being optionally substituted with C1-C4 alkyl;

heterocyclicalkyl is a four (5) or seven (7) membered saturated heterocyclic ring having 1-4 heteroatoms selected from the group consisting of oxygen, sulfur, and nitrogen; heterocycloalkyl being optionally substituted on one or more carbon atoms by 1-2 substituents selected from C1-C4 alkyl, amino, C1-C4 alkylamino, C1-C4 alkyloxy, halogen —CN, =O, =S, and being optionally substituted with C1-C4 alkyl;

at each occurrence, alkyl, alkenyl, or cycloalkyl is optionally substituted with 1-3 halo, -OH, -OC1-4alkyl, and

Aryl refers to phenyl, biphenyl, or naphthyl, optionally substituted with halo, C1-4 alkyl, OH, OC1-4alkyl, CH2NH2-CH2NH(C1-4alkyl), and S(O)uC1-4alkyl.

Embodiments of this aspect of the invention may include one or more of the following. A is formula ii. X is F. Y is F. Z1 is -NH-C(S)R1. R1 is selected from C1-4alkyl optionally substituted with 1-3 halo. R1 is C1-4alkyl substituted with 1-2 halo. Z1 is -NH-C(S)R1. Y1 is -C(=O)- and X1 is -N(R5)-. X1 is -C(=O)- and Y1 is -N(R5)-.

A compound selected from the group consisting of

N-({(5S)-3-[3-fluoro-4-(6-oxopiperidin-3-yl)phenyl]-2-oxo-1,3-oxazolidin-5-yl}methyl)acetamide;

N-({(5S)-3-[3-fluoro-4-(6-oxopiperidin-3-yl)phenyl]-2-oxo-1,3-oxazolidin-5-yl}methyl)propanamide.

het1 è un anello eterociclico legato a un C a cinque (5) o sei (6) elementi avente 1-4 eteroatomi selezionati dal gruppo consistente in ossigeno, zolfo, e azoto; het1 essendo sostituito facoltativamente su uno o più atomi di carbonio da 1-2 sostituenti selezionati da C1-C4alchile, ammina, C1-C4alchilammina, C1-C4alchilossile, alogeno -CN, =O, =S, ed essendo sostituito facoltativamente con C1-C4alchile.

het2 è un anello eterociclico legato a un N a cinque (5) o sei (6) elementi avente almeno un atomo di azoto, e avente facoltativamente un atomo di ossigeno oppure un atomo di zolfo; het2 essendo sostituito facoltativamente su uno o più atomi di carbonio da 1-2 sostituenti selezionati da C1-C4alchile, ammina, C14alchilammina, C1-C4alchilossile, alogeno -CN, =O, =S, ed essendo sostituito facoltativamente con un C1-C4alchile.

Un eterocicloalchile è un anello eterociclico saturo a quattro (5) oppure sette (7) elementi avente 1-4 eteroatomi selezionati dal gruppo che consiste in ossigeno, zolfo, e azoto; l’eterocicloalchile essendo sostituito facoltativamente su uno o più atomi di carbonio da 1-2 sostituenti selezionati da C1-C4alchile, ammina, C1-C4alchilammina, C1-4alchilossile, alogeno -CN, =O, =S, ed essendo sostituito facoltativamente con C1-C4alchile;

ad ogni occorrenza, l’alchile, alchenile, oppure cicloalchile è sostituito facoltativamente con 1-3 alogeno, -OH, -OC1-4alchile.

Arile si riferisce a fenile, difenile, oppure naftile, sostituito facoltativamente con un alogeno, C1-4alchile, OH, OC1-4alchile, -CH2NH2, -CH2NH(C1-4alchile), e S(O)uC1-4alchile.

Forme di realizzazione di questo aspetto dell’invenzione possono comprendere uno o più dei seguenti. A è la formula ii. X è F. Y è F. Z1 è -NH-C(O)R1. R1 è selezionato da C1-4alchile sostituito facoltativamente con 1-3 alogeno. R1 è C1-4alchile sostituito con 1-2 alogeno. Z1 è -NH-C(S)R1. Y1 è -C(=O)- e X1 è -N(R5)-. X1 è -C(=O)- e Y1 è -N(R5)-.

Un composto selezionato dal gruppo consistente in:

N-({(5S)-3-[3-fluoro-4-(6-ossopiperidin-3-il)fenil]-2-osso-1,3-ossazolidin-5-il}metil)acetammide;

N-({(5S)-3-[3-fluoro-4-(6-ossopiperidin-3-il)fenil]-2-osso-1,3-ossazolidin-5-il}metil)propanammide.

5.4.7    Biotecnologie

SUMMARY OF THE INVENTION

This invention relates to the use of pharmaceutical compositions for the treatment of conditions that are responsive to the elevation of testosterone levels in the body. The compositions are comprised of an estrogen agonist/antagonist, and a PDEv inhibitor and a pharmaceutically acceptable carrier, vehicle or diluent. These compositions are effective in treating male subject sexual dysfunction and are effective in increasing libido in post-menopausal women. The compositions thus include a compound which is an elevator of cyclic guanosine 3′,5′-monophosphate (cGMP).

The present invention provides for the use of estrogen agonists/antagonists for the manufacture of a medicament for the treatment of conditions that responsive to treatment that elevates testosterone levels within the body. These conditions include male subject sexual dysfunction and the increase libido in post-menopausal women and which may be treated by the medicament without the concomitant liability of adverse effects associated with testosterone administration.

DETAILED DESCRIPTION OF THE INVENTION

The present invention relates to the use of compositions for the treatment of conditions responsive to testosterone elevation. Unless otherwise specified, the following terms have the meanings as defined below:

“Treatment” as used herein includes preventative (e.g., prophylactic), curative or palliative treatment and “treating” as used herein also includes preventative, curative and palliative treatment.

A “subject” is an animal including the human species that is treatable with the compositions, methods and kits of the present invention. The term “subject” or “subjects” is intended to refer to both the male and female gender unless one gender is specifically indicated.

“Co-administration” of a combination of a estrogen agonist/antagonist and/or a cGMP elevator means that these components can be administered together as a composition or as part of the same, unitary dosage form.

Sommario dell’invenzione

Questa invenzione si riferisce all’utilizzo di composizioni farmaceutiche per il trattamento di condizioni che sono sensibili all’innalzamento dei livelli di testosterone nel corpo. Le composizioni comprendono un agonista/antagonista estrogenico e un inibitore della PDEV e un vettore, veicolante o diluente accettabile farmaceuticamente. Queste composizioni sono efficaci nel trattamento della disfunzione sessuale nei soggetti di sesso maschile e sono efficaci nell’aumento della libido nelle donne dopo la menopausa. Pertanto, le composizioni comprendono un composto che è un innalzatore del guanosina 3’,5’-monofosfato ciclico (cGMP).

La presente invenzione fornisce l’utilizzo di agonisti/antagonisti estrogenici per la produzione di un medicamento per il trattamento di condizioni che sono sensibili al trattamento che innalza i livelli di testosterone all’interno del corpo. Queste condizioni comprendono la disfunzione sessuale in soggetti di sesso maschile e l’aumento della libido in donne dopo la menopausa, che possono essere trattate mediante il medicamento senza gli inconvenienti concomitanti di effetti avversi associati con la somministrazione di testosterone.

Descrizione dettagliata dell’invenzione

La presente invenzione si riferisce all’utilizzo di composizioni per il trattamento di condizioni sensibili all’innalzamento del testosterone. Se non altrimenti specificato, i seguenti termini hanno i significati come definito in seguito.

“Trattamento” come utilizzato nella presente comprende il trattamento preventivo (per esempio, profilattico), curativo o palliativo, e “trattare” come utilizzato nella presente comprende il trattamento preventivo, curativo e palliativo.

Un “soggetto” è un animale comprendente la specie umana che è trattabile con le composizioni, metodi e kit della presente invenzione. Il termine “soggetto” o “soggetti” è destinato a riferirsi sia al sesso maschile sia al sesso femminile a meno che un sesso sia specificatamente indicato.

La “co-somministrazione” di una combinazione di un agonista/antagonista e/o un innalzatore di cGMP significa che queste componenti possono essere somministrate insieme come una composizione o come parte della stessa forma di dosaggio unitaria.

5.5   L’importanza della Qualità

Vale la pena spendere qualche riga sul concetto di qualità, mai abbastanza citato e adottato in questo come in altri settori. La qualità è un principio assoluto per emergere nel competitivo mercato del lavoro e per garantire al cliente un risultato all’altezza delle esigenze e delle aspettative.

I parametri teorici per il raggiungimento di elevati standard sono fissati nelle norme internazionali UNI ISO 2384, UNI EN 15038 e UNI 10574 certificate presso le aziende che ne fanno richiesta tramite audit (verifiche per conoscere e valutare se quanto avviene in una organizzazione è conforme a determinati criteri di riferimento) da parte di enti riconosciuti, ma per il mantenimento dei quali è richiesta un’elevata mole di documentazione atta a dimostrare la loro continua osservanza.

Per definizione, i processi che portano all’ottenimento di questa certificazione sono finalizzati a snellire e migliorare strumenti e modalità di lavoro: andranno quindi valutati e studiati con attenzione, adattandoli alla realtà in cui si opera, in modo da coglierne appieno le potenzialità migliorative

Per assicurare il proprio livello di qualità, le agenzie di traduzione possono inoltre adottare i cosiddetti “codici deontologici”, che consistono in una serie di regole autoimposte e comunicate al pubblico che vincolano l’agenzia a un comportamento “virtuoso” grazie al quale il prodotto finale al cliente molto probabilmente corrisponderà a un elevato livello qualitativo.

Data la particolarità del linguaggio brevettuale, uno degli strumenti più importanti è senza dubbio il glossario tecnico, vale a dire una lista di termini ordinata alfabeticamente e suddivisa per (o con indicazioni sui rispettivi) domini tecnico/scientifici, avente a fronte i relativi traducenti primari.

L’omogeneità delle traduzioni tecniche può essere supportata dall’utilizzo di software di traduzione assistita CAT (computer assisted translation) che aiutano a mantenere la coerenza fra documentazioni tecniche di una medesima natura.

In progetti nei quali non sono impiegati software di supporto alla traduzione, tuttavia è il traduttore che deve necessariamente elaborare glossari tecnici e seguire specifiche a cui fare costantemente riferimento: per una traduzione tecnica professionale, un glossario specifico è uno strumento essenziale per garantire la buona riuscita del progetto. È utile richiedere al committente un riscontro circa le eventuali modifiche o correzioni apportate al testo, prima del suo deposito: il feedback contenuto nella versione definitiva del documento è quanto di più utile ci sia per l’arricchimento del glossario.

Per quanto riguarda lo strumento più tradizionale del traduttore, vale a dire il dizionario, esiste in commercio un gran numero di testi presentati spesso come “tecnici”: prima del loro acquisto è sempre consigliabile verificare che lo siano davvero, magari preparandosi una lista di termini-campione per verificarne completezza e puntualità.

Certo, esistono migliaia di dizionari online, consultabili su Internet.

Al di là della completezza e della reale utilità che possano rivestire per il traduttore, questi supporti sono non di rado inaffidabili, redatti da lessicografi improvvisati e ansiosi di avere proprie pagine web visibili in tutto il mondo. Ovviamente in rete si trovano anche ottimi supporti, ma bisogna analizzarli con cura prima di adottarli come strumenti di lavoro: in quest’ottica non è assolutamente superfluo passare un po’ di tempo in linea per mettersi alla ricerca di glossari e dizionari tecnici che prima o poi tornano utili, nella vita professionale del traduttore.

È inoltre importante stabilire una rete di collaboratori, ognuno in grado, con le sue esperienze e competenze, di condividere le proprie conoscenze: l’unione fa la forza, non è solo un modo di dire ma una filosofia di lavoro che generalmente non porta che a reciproci benefici presso chi riesce a lavorare “in squadra” piuttosto che isolato, come questa professione potrebbe portare a fare, soprattutto in ambito freelance.

Altre “regole” che non vanno date per scontate, ma che è consigliabile rispettare, sono ovviamente la puntualità nei tempi di consegna e la completezza della traduzione effettuata, nel rispetto delle norme imposte dal cliente: a questo proposito ricordiamo che la maggior parte delle indicazioni stesse presentate in questo trattato sono state desunte dall’esperienza diretta sul mercato della traduzione, e quindi sono state formalizzate in modo da risultare organizzate e leggibili con ordine da parte di un pubblico di linguisti.

Data la delicatezza del materiale trattato – mi riferisco al valore giuridico dei brevetti – va tenuta sempre a mente l’importanza dell’equilibrio tra rigidità e ambiguità, nella scelta dei traducenti più adatti; e, fatta salva questa possibile complicazione (che comunque rende più interessante e stimolante il lavoro del traduttore), va cercata un’ottimizzazione dei processi lavorativi che porti a una elevata resa in senso qualitativo, ma anche quantitativo: il traduttore è in genere retribuito in base alla sua produttività… Massimo risultato con minimo sforzo: l’economia non si applica solo al linguaggio, e per raggiungere questo obbiettivo basta tenersi aggiornati circa le nuove tecnologie, per poi sfruttare al meglio.

Un ultimo consiglio: quando il testo di partenza è dato incompleto, non di rado esso è reperibile su Internet, digitando all’interno di un buon motore di ricerca una frase ivi contenuta, sarà poi sufficiente accertarsi che il codice EP (nel caso di brevetti europei già depositati, altrimenti altro codice) coincida con il testo da tradurre, dopo essersi sincerati con il cliente che si tratti della stessa versione. Può accadere infatti che per molti versi il cosiddetto “Druckexemplar” (il formato di presentazione della domanda di brevetto accettata ma contenente ancora tutte le correzioni e i miglioramenti al testo, generalmente scritti a mano, prima della sua impostazione su foglio elettronico “in bella copia” definitiva) sia più completo e corretto della versione ribattuta per la pubblicazione.

5.6    Impostazioni di lavoro

Diverse formazioni, diversi approcci

Nell’esperienza come responsabile nella gestione delle risorse umane delle agenzie per cui lavoro, ho avuto modo di conoscere due tipi ben distinti di professionista delle traduzioni: il traduttore di formazione umanistica, diventato in seguito traduttore tecnico; e il tecnico di formazione tecnico/scientifica, diventato in seguito traduttore. Estremizzando le peculiarità della traduzione brevettuale ci si potrebbe quasi spingere ad affermare che per ottenere una buona resa nella LA non è strettamente necessario comprendere i processi descritti nel testo LP: una volta definiti i traducenti esatti per ogni termine presente in LP in un dato dominio, e tenuta in considerazione la preferenza espressa dal cliente in questione per un dato numero di scelte lessicali, la letteralità di questa traduzione semplifica notevolmente il lavoro di trasposizione testuale, considerata la prossimità a un calco generalmente privo di velleità stilistiche. Certo è che, a prescindere dalla preparazione culturale di base del traduttore rispetto a uno o più domini, è la sua curiosità nei confronti del contenuto del testo a fare la differenza. Un buon traduttore generico può avere ottimi risultati anche in questo campo, se non si ferma alla scelta lessicale o formale apparentemente più rapida o semplice, ma scava nel significato delle parole fino a ottenere il risultato più soddisfacente possibile.

Esiste una teoria secondo cui il “buon traduttore” si avvale soltanto del supporto di dizionari monolingue, e una teoria piuttosto estremista stando alla quale il “traduttore idealenon ha bisogno di dizionari e glossari. Non è questo certo il caso del traduttore di testi brevettuali: consideriamo che il repertorio lessicale di un individuo con elevata cultura si aggira sui 20.000 termini, e che l’intero vocabolario inglese, termini tecnici e scientifici compresi, supera le 500.000 parole. Date queste cifre, e ricordato che i brevetti possono virtualmente attingere all’intero vocabolario, va da sé che il “traduttore ideale” identificato da certi teorici resta un fenomeno virtuale, e che un buon traduttore resta tale se è portato a verificare ogni dubbio sui dizionari monolingui per il significato e sui bilingui per le corrispondenze, con tutta l’umiltà e la curiosità intellettuale necessaria a farne, per l’appunto, un buon traduttore. Citando Antonio Bonino, dal suo manuale “Il Traduttore”:

“Se l’avvento del bidizionario è stato, da un lato, una sciagura le cui conseguenze si perpetuano fino a oggi (e continueranno ancora in futuro, anche se, speriamo, sempre più rare, grazie alla migliorata conoscenza delle lingue, al progresso della glottodidattica e all’affinarsi della coscienza deontologica dei traduttori) il suo lato positivo sta nell’indiscutibile utilità quale opera di consultazione, miniera di dati necessari allo studio linguistico, sussidio prezioso per quanti, traduttori o no, sono costretti a ricorrervi, garanzia di proprietà di linguaggio, suggeritore di miglioramenti e correzioni, soccorso mnemonico e, non per ultimo, a tempo perso, lettura istruttiva e, perché no? Talvolta anche divertente.”

Regole di massima, applicabili generalmente

Gli unici titoli indispensabili per la completezza di un testo brevettuale sono DESCRIZIONE e RIVENDICAZIONI; con RIASSUNTO, questi vanno di preferenza scritti centralmente, tutto maiuscolo, non necessariamente in grassetto né sottolineati, a meno che non ci sia una formula di intestazione preimpostata per il titolo.

Gli altri titoli, ove presenti, si scrivono di preferenza allineati a sinistra (a prescindere dagli eventuali rientri impostati in automatico), con carattere minuscolo e sottolineati, l’uso del grassetto è facoltativo.

Per quanto riguarda il formato di scrittura, in genere in Italia l’unità pagina (o cartella) considerata è di circa 50-60 battute per 25 righe esatte. Per ottenere questo risultato bisogna modificare nelle impostazioni del sistema di scrittura i parametri di margine superiore, inferiore, sinistro, destro; distanza dal bordo, intestazione e piè di pagina; allineamento del testo, livello struttura, speciale, rientro, interlinea e distribuzione testo. È importante definire il carattere da utilizzare prima di iniziare la traduzione, perché certe formule e/o caratteri speciali inseriti all’interno del testo stesso potrebbero poi risultare illeggibili una volta modificato il font.

Non sempre vengono accettate l’unità “cartella” tipica del mondo delle traduzioni in Italia (1500 battute, spazi compresi) e l’unità “parola”, entrambe parametri di base che mettono nella condizione di fornire un conteggio esatto rispetto alla produzione di lavoro impiegato sulla traduzione di un testo: spesso è anzi imposta dal cliente una unità “pagina”, da conteggiare sul testo origine oppure sul testo tradotto, che non consente una valutazione né una stima preventiva altrettanto precise del lavoro del traduttore. In genere si tratta di un documento, come abbiamo visto sopra, di circa 50-60 battute per 25 righe esatte; ma il contenuto delle righe varia sostanzialmente a seconda delle impostazioni di pagina, carattere e paragrafo, portando così a differenziare notevolmente un testo trascritto in un formato “pagina” rispetto ad un altro. In tal caso la pagina incompleta sarà conteggiata con altri parametri ancora diversi da una realtà all’altra; citando un manuale di traduzioni, essa conterà “come intera se reca più di 12 righe battute e non verrà contata per niente se il numero delle righe è inferiore a 13”. La stessa fonte si sbilancia a favore del conteggio a pagina, “nelle traduzioni lunghe (opuscoli, contratti, brevetti), mentre per quelle brevi sarà più esatto quello per parole”. Certamente questo metodo semplificava i conteggi qualche decennio fa, in assenza di contatori automatici; ma oggigiorno il suo utilizzo è prevalentemente dettato dal mantenimento di convenzioni obsolete.

Generalmente, ciò che è maiuscolo, minuscolo, corsivo oppure sottolineato va confermato tale; ciò che è in grassetto invece è accettabile in tondo, a meno che non discrimini a livello di significato.

La numerazione delle pagine e l’intestazione dipendono dal formato richiesto dal cliente: generalmente, se sulla prima pagina compare solo il titolo, questo andrà centrato sulla pagina “0” se non è richiesta una diversa intestazione (omettendo la numerazione sulla prima pagina), così da numerare come pagina “1” quella in cui inizia la descrizione o si esordisce con l’abstract (a seconda delle esigenze del cliente).

All’interno del testo non devono essere lasciate righe vuote per separare i paragrafi, a meno di necessità per mettere in evidenza formule o tabelle: in questi due casi si possono lasciare una riga vuota prima e dopo.

Per quanto riguarda le tavole illustrative sovente allegate alla domanda di brevetto, il traduttore è tenuto a tradurre le didascalie eventualmente presenti, e generalmente a implementarle ricreando un documento uguale, semplicemente sostituendo i termini e le frasi ivi contenute con le corrispettive forme della lingua di destinazione. Una volta presa dimestichezza con un programma di elaborazione grafica (su Internet se ne trovano di ottimi e semplici da usare anche come freeware) questo compito si esegue rapidamente (a seconda della complessità della figura, ovviamente) cancellando i termini nella lingua origine e importando al loro posto le relative traduzioni.

Talvolta la traduzione del titolo è già proposta dal cliente, in questo caso i termini che lo compongono forniscono al traduttore utili riferimenti nella scelta lessicale, ed eventuali cambiamenti andranno concordati e segnalati con il cliente stesso.

Processi e oggetti descritti possono avere riferimenti grafici nelle tavole allegate sotto forma di disegni, figure, tabelle e illustrazioni di diverso tipo. Generalmente i richiami utilizzati sono numeri di riferimento (numbers o numerals).

Le parentesi vanno riprodotte esclusivamente laddove presenti nel documento originale: può trarre in inganno la presentazione dei numeri di riferimento indicanti le parti o i passaggi dell’invenzione, in quanto generalmente nella descrizione sono scritti senza parentesi, mentre in rivendicazioni e riassunto sono segnalati fra parentesi.

Negli elenchi presenti nel paragrafo dedicato alla descrizione delle figure (schemi, tabelle, grafici, spaccati, formule, rappresentazioni grafiche dell’invenzione allegati in coda alla domanda di brevetto la cui traduzione è in certi casi richiesta come “disegni” o “tavole”), in apertura di frase l’articolo determinativo va anteposto al termine “figura (/disegno/tavola)” anche se non presente nel testo originale.

I numeri/sequenza dei paragrafi possono essere trascritti, laddove precisati nell’originale, in modo da semplificare la rilettura da parte del traduttore stesso, che sarà così facilitato nel controllo di qualità e della completezza della sua traduzione. Nella versione italiana non sono richiesti per il deposito, ma la loro presenza è accettata e può costituire comunque un elemento utile per la lettura del documento e del reperimento di informazioni all’interno dello stesso.

Un’altra peculiarità nella versione italiana della scrittura brevettuale è l’assenza di articoli a introdurre il soggetto delle rivendicazioni, che iniziano senza l’articolo normalmente indicato nella versione inglese, sia esso determinativo, sia indeterminativo.

Nelle rivendicazioni, quando viene introdotta la locuzione characterized by (caratterizzato/a da) o characterized in that (caratterizzato/a da fatto di/che), le caratterizzazioni seguenti vanno riportate generalmente proseguendo la frase senza andare a capo se la caratterizzazione è una sola; proseguendo la frase a capo, se le caratterizzazioni sono due o più.

Per i richiami alle rivendicazioni dipendenti la forma più utilizzata è “Secondo la rivendicazione…”, ma sono ugualmente valide anche le locuzioni “Conforme alla rivendicazione…” e “Come nella rivendicazione…”.

5.7  Esempio di glossario Italiano / Inglese

La terminologia propria degli ambiti tecnologici e scientifici porta il vocabolario della lingua inglese a un numero stimato di oltre 500.000 lemmi. Sarebbe quindi quantomeno ardito cercare di fornire qui una lista con pretese di completezza, o esauriente anche soltanto per un dominio tecnico.

Ciò che segue si limita ad esemplificare l’inizio di un glossario inglese/italiano in una forma estremamente pratica, semplice e compilabile in ordine alfabetico fin dai primi lavori dell’aspirante traduttore professionista, che negli anni si troverà a disporre di una propria banca dati sempre più ricca, completa e di consultazione immediata, tramite il comando “trova” presente nei programmi di scrittura.

Inglese Italiano
% Weight

… – holder

10-point mean roughness

1-dimensional

2-dimensional

96-well microtitre plate

Ablation

Above

Above-mentioned

Absolute address

Absorber

Absorbing region

Absorption data

Abutment portion

AC voltage

Accelerometer

Accept point

Access history

Accomodated

Accordingly

Accounted zone

Accounting processor

Accuracy

Accurate

Accurately

AC-DC converter

Acid-labile protection

Acknowledgement/ACK signal

Acorn nut

Acrylonitrile

Activated carbon

Activating step

Active set

Active site + compound

Active

Actuation

Actuator

Acute care

Adapter

Adder

Addition group

Address switch

Adhesion

Adhesive bonding

Adhesive layer

Adhesive wear

Adjustable

Adjuster

Administration

Admixture

Adsorption

Advantageously

Aeration tank

Aerosol canister

Aforementioned

After-glow

Again [se a inizio frase]

Agricultural harvesting machine

Air bridge

Air connection

Air cylinder

Air flow vane

Air flow

Air fuel ratio

Air gap (o airgap)

Air inflation system

Air inlet/air intake

Air knife coating

Air nozzle

Air on-vehicle unit

Air port

Air pouch

Air pressure

Air tube

Air value

Airbag

Airgap switch

Air-laid pulp

Airlift pump

Airlink

Airtightly

Ajar

Alcoholised

Alkaline earth metal

Alkanediyl (CnH2n)

Alkyl substitued

Alkylsilane

Alloy

Almost Inverse algorithm

Along the rail

Alpha-ammin

Also [se a inizio frase]

Also

Alternate half cycle

Alternatively

Alumina

Aluminium chlorohydrate

Aluminium foil

Aluminium salt

Aluminium zirconium salt

Ambidex lockout switch

Amendment

Amino acid analogue

Amino acid residue

Amino acid sequence

Amino acid substitution

Aminooxyacetic

Ammino-terminus

Amount of time

Amplitude envelop

Analog ranging card

Analyte ion

Analyte molecule

Analyte

Anchor

Angle distance

Angle sensor

Angle templat

Angular compliance

Anhydrous

Annular sectional area

Annulus

Antenna enclosure

Antenna index

Anterior segment procedure

Anti-backlash lead screw

Anti-fog property

Anti-fuses

Anti-inflammatory agent

Aperture plate

Apex

Apparatus

Apparent

Appended claims

Applicant

Application [quando rif. a Patent]

Application

Arccosine

Arcing contact

Area and depth coordinant

Area gradation image

Area of sparing

Arenediyl

Armature contact

Armature plate

Armature substrate

Armature winding

Armature wing

Arranged

Arrangement of diods

Array

Arrayed state

Arrest position

Art

Articulation section

Artifact

Artisan

As it is

As necessary

As shown

As such

As viewed from above

As well as

As with

Asbestos

As-cast

Ascending order

Aspect

% in peso (in chimica)

porta-…

ruvidità media a 10 punti

monodimensionale

bidimensionale

piastra microtitolo a 96 pozzetti

ablazione

sopra, di cui sopra

summenzionato

indirizzo assoluto

assorbitore

regione ad assorbimento

dati relativi all’assorbimento

porzione di attestatura

tensione AC

accelerometro

punto di accettazione

storico di accesso

alloggiato

di conseguenza

zona addebitata

processore di addebito

precisione

accurato

in modo accurato

convertitore AC-DC

protezione acidolabile

segnale di ricevuto

dado cieco

acrilonitrile

carbone attivo

fase di attivazione

insieme attivo

sito attivo del composto

attivo

messa in azione

attuatore

terapia intensiva

adattatore

addizionatore

gruppo entrante [chimica]

commutatore di indirizzo

adesione

legame adesivo

strato adesivo

usura di aderenza

regolabile

dispositivo di regolazione

somministrazione

impasto

assorbimento

in modo vantaggioso

vasca di aerazione

bombola aerosol

summenzionato

luminosità residua

inoltre

macchina mietitrebbiatrice

collegamento senza filo [TLC]

collegamento ad aria

cilindro ad aria

pala per flusso d’aria

flusso d’aria

rapporto aria/carburante

traferro

sistema di gonfiaggio ad aria

presa d’aria

patinatura a lama d’aria

ugello per l’aria

unità aerea a bordo di un veicolo

luce per l’aria

sacchetto d’aria

pressione dell’aria

camera d’aria

valore a vuoto

airbag

interruttore a traferro

pasta a secco

pompa ad aria compressa

sensore particolare senza fili

ermeticamente, in modo ermetico

accostato

alcolizzato [in chimica]

metallo alcalino terroso

alchene (CnH2n)

alchilesostituito

alchilsilano

lega

algoritmo quasi inverso

lungo la rotaia

alfaammino

inoltre

anche

semiperiodo in alternata

in alternativa

allumina

cloridrato di alluminio

foglio di alluminio

sale di alluminio

sale di alluminio-zirconio

interruttore a blocco ambidestro

correzione

analogo di amminoacidi

residuo (di) amminoacidi

sequenza di amminoacidi

sostituzione di amminoacidi

amminossiacetico

amminoterminale

intervallo di tempo

inviluppo di ampiezza

scheda analogica

ione analita

molecola analita

analita

dispositivo di ancoraggio

distanza angolare

sensore d’angolo

stampo ad angolo

conformità angolare

anidro

area a sezione anulare

toro

involucro dell’antenna

indice di antenna

procedura di segmento anteriore

vite madre antigioco

proprietà di antiappannamento

antifusibili

agente antinfiammatore

piastra perforata

apice

apparecchiatura, apparecchio

evidente

rivendicazioni allegate

richiedente

domanda

applicazione

arco di coseno

contatto d’arco

coordinante di area e profondità

immagine di gradazione dell’area

area di ricambio

arilene

contatto mobile

lamierino di indotto

substrato di indotto

avvolgimento d’indotto

ala di indotto

disposto

disposizione di diodi

matrice

stato a matrice, stato allineato

posizione di arresto

tecnica

sezione di articolazione

artificio

tecnico

nello stato in cui è

secondo necessità

come mostrato, illustrato

pertanto

come si osserva dall’alto

come anche, così come

come per

amianto

colata grezza

ordine ascendente

aspetto