Il Parco Sardegna in Miniatura è uno dei nostri primi clienti sull’Isola: il primo ordine, per la traduzione delle brochure aggiornate, risale infatti al 2019, a poche settimane dalla nostra apertura dell’ufficio sull’Isola, grazie all’accelerazione impartita dalla comunità Sardex a cui abbiamo aderito immediatamente.
Si trattò da subito di una bella scoperta: una realtà turistica nel bel mezzo della Sardegna, fuori dalle consuete e più note rotte turistiche, a farci capire e in seguito a darci conferma che l’intera Regione è ricca e letteralmente disseminata di tesori da scoprire.
Tale impressione è stata poi confermata dalla visita al parco stesso: un’esperienza molto piacevole, coinvolgente e interessante da molti punti di vista, compreso l’ottimo ristorante!
Ha quindi tutte le carte in regola per essere citato nella nostra rubrica “I nostri bellissimi clienti”, che ha già visto la presentazione di Kemanji/Appeaty e di Planter. Come in questi casi, la parola al fondatore e direttore del Parco, Pierangelo Cadoni!
Pierangelo, raccontaci della genesi del parco Sardegna in Miniatura. Che cosa ti ha ispirato, nel momento in cui l’hai concepito?
Ciao Federico, intanto ti ringrazio per le parole di apprezzamento, ma come potrai ben immaginare il percorso non è stato così lineare… Intanto, direi che abbiamo seguito un percorso al contrario nel senso che «l’attrazione di contorno» alla fine è diventata la principale.
Mi spiego meglio: quando stavamo progettando la realizzazione di una struttura ricettiva nelle campagne tra Tuili e Barumini ci siamo posti la domanda di quale sarebbe potuta essere la motivazione che avrebbe condotto i nostri utenti a sceglierci.
Lì per lì decidemmo che la realizzazione di una ricostruzione del villaggio nuragico di Barumini poteva aiutare, ma se tanto mi dà tanto, perchè non realizzare più nuraghi? Da lì siamo passati a realizzare l’intera Sardegna e dunque a sostituire integralmente l’idea iniziale di accoglienza.
Quali percorsi prevede, e come è strutturato?
Dal 1999, anno della sua realizzazione, il parco è passato attraverso numerose fasi, alcune esaltanti e altre cariche di preoccupazioni e difficoltà. Oggi, a distanza di 27 anni, il parco rappresenta un solido punto di riferimento della Sardegna con i suoi 50.000 visitatori che tutti gli anni ci rinnovano la loro fiducia.
Proprio per questo, l’entusiasmo che ci ha condotti a questo risultato lo mettiamo in campo nella progettazione e gestione di sempre nuovi percorsi e nuove tematiche che spaziano dall’astronomia con il nostro museo e planetario, alla biologia con la nostra rappresentazione della foresta tropicale con i suoi grandi acquari, alla mostra del giurassico con il nostro parco dei dinosauri animatronici, il più grande in Italia con tutti i modelli in grandezza naturale, compreso il gigantesco argentinosauro con la sua possente mole di ben 35 metri di lunghezza.
Completano l’offerta una voliera con i pappagalli, una serra con le piante grasse, la ricostruzione di alcuni ambienti del villaggio nuragico di Barumini in grandezza naturale e l’immancabile riproduzione della Sardegna in miniatura dove alcuni monumenti iconici riprodotti in scala rendono uno spaccato architettonico della nostra isola.
Infine, abbiamo un trenino e una barchetta totalmente elettrici che ci consentono di visitare il parco da un’altra angolazione.
A chi può interessare maggiormente il Parco?
Il parco è davvero per tutti. I percorsi proposti hanno un interesse per grandi e piccoli, ed è con vero piacere che assistiamo tutti i giorni ad espressioni di sorpresa tra i nostri visitatori che non si aspettavano tante tematiche e organizzazione. Complice di ciò sono anche le visite guidate, elemento ormai irrinunciabile, attraverso le quali le nostre bravissime guide riescono a trasportare i visitatori in un viaggio senza tempo tra galassie, ere geologiche e botanica, creando un mix sempre vario e ricco di spunti.
Hai previsto elementi di innovazione e/o sostenibilità ambientale?
Certamente sì, da quest’anno infatti siamo totalmente autonomi in quanto riusciamo a produrre l’intero fabbisogno energetico del parco Sardegna in miniatura. Questo ci ha consentito di sostituire il trenino e i motori della barca che ora sono totalmente elettrici.
Altro elemento importante è stata l’inaugurazione di un laboratorio sulle energie rinnovabili reso attraverso un programma digitale appositamente sviluppato per il nostro parco da una primaria azienda del settore che già in passato aveva collaborato con noi nella realizzazione di un’app scaricabile su smartphone in ambiente Ios e Android a tema dinosauri con la realtà aumentata.
A che punto sei, nello sviluppo imprenditoriale di Sardegna in miniatura? E i prossimi passi?
Il parco Sardegna in miniatura è in costante evoluzione: molte cose sono già state realizzate, altre sono in cantiere per i prossimi anni con l’ampliamento delle mostre esistenti e la realizzazione di altri percorsi di completamento che vedremo molto presto.
Quanto conta, e quali caratteristiche deve avere, l’internazionalizzazione dei vostri contenuti in altre lingue?
La presenza di turisti stranieri è in forte crescita, da qui la necessità di avere un depliant in diverse lingue capace di trasmettere i giusti contenuti nel giusto modo. Consegnare un depliant nella lingua del visitatore non è solo informazione, bensì un vero e proprio doveroso servizio di accoglienza, che viene immediatamente percepito come attenzione al cliente e pertanto molto apprezzata.
Hai un aneddoto divertente da raccontarci, rispetto alla tua esperienza con il Parco?
Il nome Sardegna in miniatura è, come fin qui illustrato, un contenitore capace di coniugare tanti percorsi e temi in una cornice di oltre otto ettari immersi nel verde, e in questa cornice è divertente accogliere alcuni visitatori, che, non non essendo mai stati al nostro parco, scoprono per la prima volta che la Sardegna in miniatura non è una sorta di presepe vivente all’interno di una struttura ma un rigoglioso parco tematico dove trascorrere la giornata con la propria famiglia in armonia con l’ambiente circostante.
Grazie mille, Pierangelo!
Per saperne di più: https://sardegnainminiatura.it
Articolo a cura di Federico Perotto, InnovaLang Srl




